• 22 Giugno ore 21:30. Arriva sul mio cellulare un sms che dice: “Ho vinto ioooooooooooooooo!!!” Avete già capito chi me l’ha mandato? :)

    Pochi giorni fa vi ho segnalato un importante concorso dedicato ai fashion film ed ideato dalla camaleontica Diane Pernet, l’ ASVOFF. Vi ho chiesto di fare il tifo per Vincenzo Schioppa di Nss Mag e… miei cari followers, a quanto pare portiamo fortuna!!!

    Il video realizzato da Vincenzo Schioppa per il brand GCDS , con lo styling di Eleonora Carisi è davvero intenso, spero tanto che vi piaccia e lo condivido con immenso orgoglio!

    ASVOFF MILAN 2012 WINNER JURY PRIZE – GCDS SS12 – When you flared up with me from Vincenzo Schioppa on Vimeo.

    Gli amici di Nss Mag sono partiti da Napoli qualche anno fa e, tra mille sacrifici e con tanto impegno hanno dato vita al loro sogno… Complimenti ragazzi, complimenti davvero!!!

    Se avete voglia di ascoltare l’intervista a Vincenzo Schioppa, cliccate tra i podcast de LE CONSEGUENZE DELLA MODA <3

  • Sono davvero orgogliosa di condividere con voi una notiziona! Gli amici di NssMag , Vincenzo Schioppa e Walter D’Aprile, saranno alla Triennale di Milano dal 22 al 25 Giugno. Sapete perchè? Sono stati candidati alla tappa meneghina dell’ ASVOFF – Festival indipendente dedicato al mondo dei fashion film ed ideato dall’icona dark Diane Pernet – insieme a colossi del calibro di Prada, Lanvin, Dior…

    Durante i prossimi giorni i fashion film selezionati verranno proiettati insieme al meglio di quanto presentato nelle passate edizioni. Il tema di quest’anno è il Destino, interpretato da NssMag per il brand GCDS, con la collaborazione (styling) di un’altra blogger molto cara a Le Conseguenze della Moda: Eleonora Carisi!! Il protagonista del video, Casper Malte, è un top model internazionale!

    I filmati vincitori saranno proiettati su Vogue.it in seguito ad un’acclamata cerimonia.. in bocca al lupo ragazzi!!!!

    ASVOFF MILAN from Diane Pernet's ASVOFF on Vimeo.

    P.S. Trovate l’intervista a Vincenzo Schioppa tra i podcast de LE CONSEGUENZE DELLA MODA

  •  

    Adoro passeggiare con le amiche… Queste foto sono il risultato di una mattinata in compagnia della mia cara amica fotografa Adriana Soares

                                              http://www.adrianasoares.com

    La felpa che indosso negli scatti è di Antonio Martino, lo stilista che ha disegnato anche la camicia che porto nell’header del mio blog!

                              http://antoniomartinocouture.blogspot.it/

    Che ne pensate, vi piace?      :)    :)    :)

     

  • Miei amati followers, ogni giorno siete sempre di più e mi riempite d’affetto. Ho deciso di dimostrarvi anche io il mio, facendovi un regalo che spero tanto vi piaccia.

    Qualche tempo fa ho avuto il piacere di visitare la Fondazione Micol Fontana

    http://www.micolfontana.it/homepage.php e mi è stato regalato un bellissimo cd con le immagini di alcuni bozzetti originali dell’atelier.

    Oggi ho deciso di mostrarli anche a voi, fatemi sapere che cosa ne pensate! :)

  • Ricordate il party a Madrid per il lancio  dell’ e-store di Hoss Intropia  a cui ho partecipato?

     

    http://leconseguenzedellamoda.blog.rai.it/2012/03/11/il-party-di-hoss-intropia-a-madrid/

    Gli amici di Hoss mi hanno appena mandato un piccolo video girato durante il party e…

    Mi hanno detto che tra tutti coloro che commenteranno questo post sceglieranno uno a caso a cui fare una sorpresa!!! Scatenatevi e… fatemi sapere di che si tratta!!!

  • I COLORI: IL MIO GRANDE KARMA è il titolo della mostra che ho visto da poco al Museo della Fondazione Roberto Capucci di Firenze. Sono esposti  28 capi emblematici della produzione del Maestro nei suoi tre colori preferiti: il verde, il viola ed il rosso.

    Inutile dirvi quanto per me la visita sia stata emozionante, le parole non basterebbero! Preferisco mostrarvi qualche scatto e regalarvi un tour virtuale… enjoy!

    Il verde è il colore delle piante, della natura, della vita.

    Capucci dedica a questa tinta alcuni dei suoi capolavori tra cui il famoso abito ONDA (di cui potete ammirare anche il bozzetto), esposto per la prima volta a Firenze nel 2007 proprio in occasione dell’inaugurazione del Museo Fondazione Roberto Capucci durante la mostra “Roberto Capucci Ritorno Alle Origini. Omaggio a Firenze.

    L’abito che vedete in questa foto è realizzato in taffetas plissé verde, raso rosso e fucsia. Sembra che Capucci abbia visto per la prima volta questa particolare plissettatura a nido d’ape nella fodera interna del cappuccio di un ordine di monache.

    Copyright Gianluca Baronchelli, gentile concessione Musei Provinciali di Gorizia

    …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

    Ecco invece un abito che si ispira alla Bouganville, realizzato interamente a mano (1989).

    Capucci ama accostare il verde al viola, guardate che belli questi abiti dedicati alle pietre dure: Diaspro e Violano (copyright Gianluca Baronchelli, gentile concessione Musei Provinciali di Gorizia). Realizzati in velluto e taffetas, creano un gioco di luci ed ombre davvero unico!

    Il viola. Capucci lo sceglie perchè per lui rappresenta la capacità di essere diversi, di distinguersi dalla massa, dalla banalità.

    Il rosso è il colore dell’amore, della passione, del sangue che scorre nelle vene. Il Maestro sceglie questa tonalità per le sue creazioni più fantasiose; abiti ispirati ai boccioli delle rose, alle arance, ai ventagli, ai cerchi che si creano nell’acqua degli stagni lanciando qualche pietra…persino la sposa è vestita di rosso!!!

  • Siete informatissimi su tutto quello che riguarda Gucci: le collezioni, i modelli, i trend, le campagne… ma vi hanno mai raccontato la storia di questo marchio?

    Ecco, una buona occasione  per conoscere come e quando è nato uno dei fiori all’occhiello del made in Italy potrebbe essere quella di una visita al Museo Gucci di Firenze.

    http://www.gucci.com/it/worldofgucci/mosaic/the_house_of_gucci/gucci_museo

    Exterior_Courtesy of Richard Bryant & Gucci

    Entrance: courtesy of Richard Bryant - Gucci

    ……………………………………………………………………………………………….

    All’inizio del ’900 il giovane Guccio Gucci lavora come liftboy all’Hotel Savoy di Londra, dove viene a contatto col  gusto raffinato dell’aristocrazia europea.

    Rientrato a Firenze,  sua città natale, apre un laboratorio specializzato nella produzione di valigie e bauli dedicati ai viaggiatori di tutto il mondo, che riportano sull’etichetta la scritta   “G. Gucci Travelling Goods Florence”.  Si tratta di articoli pregiati e bellissimi, che si distinguono oltre che per le linee eleganti dei modelli, anche per una grande attenzione alla qualità.

    Nel giro di pochi anni, il marchio cresce e si consolida grazie a quelli che sono ormai considerati i suoi tratti distintivi. In primis l’ispirazione equestre, con i motivi del morsetto e della staffa, tutt’ora simboli del brand esattamente come il nastro verde – rosso – verde, che ricorda il  sottopancia delle selle.

    E poi la borsetteria, che si affina negli anni fino alla creazione di modelli iconici come la Bamboo Bag e la Jackie, che dalla Onassis in poi ha stregato le donne di tutto il mondo.

    Ancora, il motivo Flora ideato per Grace Kelly, che dopo essere apparso su abiti ed accessori ha dato il nome ad una delle fragranze più celebri della maison.

    Infine il simbolo GG che, inserito nello splendido pattern Diamante, appare a partire dagli anni ’60 sulle borse, le pelli pregiate, le stoffe, i gioielli, gli accessori ed i complementi d’arredo.

    Il Museo Gucci racconta questa storia attraverso una selezione dei pezzi più famosi del brand, dagli abiti da sera agli oggetti dedicati al tempo libero.

    Courtesy of R. Bryant & Gucci

    Courtesy of R. Bryant & Gucci

    Courtesy of R. Bryant & Gucci

    …………………………………………………………………………………………………………..

    Ma non è finita; fino al 4 Settembre 2012  Gucci Museo ospiterà la mostra d’arte contemporanea Lo Spirito Vola di Paul Fryer sui temi del trascendente,  della moralità e della religione. Un motivo in più per una visita, no? :)

    . hh

  • A volte la moda si fonde con l’arte e col costume.  Ho conosciuto da poco Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, autori del progetto The Essence of Decadence.

    Tania e Laslo riproducono fotograficamente i più grandi quadri del passato ed il risultato, a mio parere, è strabiliante. Voi che ne pensate?

    Ascoltate l’intervista a Tania Mercoledì 11 Aprile durante DON’T WORRY BE OPPY! Su www.wr8.rai.it

    Intanto vi faccio vedere qualche immagine…

    DREAMS - 2012 remake of "Sogni", Vittorio Corcos – 1896

    POT POURRI - 2010 remake of "Pot Pourri", Herbert James Draper - 1897

    THE LOVERS - 2010 remake of "Paolo and Francesca", Gaetano Previati - 1887

    NUDA VERITAS - 2010 remake of "Nuda Veritas", Gustav Klimt -1899

    SEATED WOMAN WITH BEN KNEE - 2010 remake of "Seated Woman with Bent Knee", Egon Schiele - 1917

    YOUNG DECADENT - 2009 remake of "Young Decadent (After the Ball)”, Ramon Casas - 1899

    Ecco anche qualche immagine della serie intitolata “Fairy Tales Now”.

    SLEEPING BEAUTY - 2011

    FAIRY BOOK - 2011

    THE WHITE QUEEN - 2011

  • Siete mai stati alla GALLERIA DEL COSTUME di Firenze? http://www.polomuseale.firenze.it/musei/?m=costume

    Si tratta di uno dei musei dentro Palazzo Pitti – nella Palazzina della Meridiana -  ed è davvero un luogo starordinario, di quelli che lasciano a bocca aperta…

    Ho avuto la fortuna di essere accompagnata nella visita dalla Direttrice della Galleria in persona, Caterina Chiarelli, che mi ha spiegato la storia degli abiti esposti, da quelli funebri restaurati di Cosimo I de’ Medici, Eleonora di Toledo e don Garzia (preziosissimi!), fino a quelli delle ultime collezioni degli stilisti di grido.

    Voglio farvi vedere qualche scatto rubato all’esposizione che ho ammirato anche io, dedicata alle similitudini e differenze che la moda ci propone tra corsi e ricorsi storici. Guardate che meraviglia!!!


    Emilio Schubert, 1955

    Emilio Schubert, 1955

    Emilio Schubert, 1950




    ………………………………………………………………………………………………………….

    Abito, 1780

    Gianfranco Ferré, 1999

    .………………………………………………………………………………………………………….

    Sartoria Brunelli, 1910

    Sartoria Haardt, 1910

    …………………………………………………………………………………………………………

    Nina Ricci, 1960

    Roberto Capucci, 1982

    …………………………………………………………………………………………………………...

    Mariano Fortuny

    Mariano Fortuny, 1934

    Sartoria Lami, 1952

    ………………………………………………………………………………………………………….

    Fine XIX° sec.

    Tirelli, 1910

    Tirelli, 1910

  • 28 Gennaio
    ore 10:03

    3, 2, 1 … via!

    3, 2, 1 … via!

    AltaRoma è ufficialmente iniziata; da stasera e fino a martedì sarà un continuo di sfilate, mostre, performance, inaugurazioni e feste!

    Si, proprio come il W&B Party, il primo evento a cui ho deciso di partecipare. Una festa dedicata al mondo femminile ideata dai Direttori del magazine Woman & Bride, Massimiliano Piccinno ed Erika Gottardi, per lanciare il nuovo fashion portale www.womanbride.it

    Ospite d’onore del party, organizzato dal noto PR Emilio Sturla Furnò, è stata la Vice Presidente di AltaRoma Valeria Mangani, che ho avuto il piacere di intervistare!

    Lasciato il party, è stata la volta della sfilata di Luigi Borbone, giovane couturier romano, inserito per la prima volta nel calendario di AltaRoma e già da tempo apprezzato a livello internazionale.

    La sua collezione P/E 2012, ispirata ai paesaggi glaciali raffigurati nelle opere del pittore norvegese Odd Nerdrum, è stata realizzata con materiali eco-friendly e propone un’immagine femminile algida, sognante e vestita di un unico colore: il bianco.

    Siete curiosi di sapere cosa hanno raccontato ai microfoni di WR8 Valeria Mangani, Massimo Piccinno e Luigi Borbone? Ascoltate LE CONSEGUENZE DELLA MODA SPECIALE ALTAROMA Lunedì alle 8,30 – 14,30 – 20,30 (dai giorni successivi in podcast) su www.wr8.rai.it

    Intanto…buona AltaRoma a tutti!!

    Tags: ,